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Promozioni crypto sospette sui siti di pubblica utilità: come segnalarle senza cliccare sui link

Un’offerta di criptovalute che compare accanto a informazioni comunali, sanitarie o di protezione civile può sembrare affidabile per il solo fatto di trovarsi in un contesto istituzionale. Non è una garanzia: potrebbe trattarsi di un annuncio inserito da terzi, di una pagina contraffatta o, in alcuni casi, di contenuti non autorizzati comparsi su un sito legittimo. Per segnalare il sospetto non occorre aprire l’offerta né interagire con essa.

Riconoscere i segnali di rischio

Promesse di rendimenti certi, bonus elevati, scadenze imminenti e richieste di versare denaro per sbloccare un premio sono elementi da valutare con cautela. Lo stesso vale per le richieste di fornire la frase di recupero del portafoglio, le chiavi private, codici ricevuti via SMS o accesso remoto al dispositivo: informazioni e autorizzazioni che non vanno condivise.

La presenza di un logo pubblico o di riferimenti a un ente non dimostra che l’ente abbia approvato la promozione. Anche il nome visualizzato di una pagina può essere imitato. È utile distinguere tra il sito ufficiale, un annuncio ospitato da una piattaforma esterna e una copia costruita per assomigliare all’originale: senza verifiche indipendenti, non si può stabilire quale sia il caso.

Raccogliere prove senza aprire la promozione

Se la pagina o l’annuncio è già visibile, si possono documentare gli elementi presenti sullo schermo senza premere pulsanti, scansionare codici QR o collegare un portafoglio digitale. Una schermata dovrebbe includere, quando possibile, la data e l’ora, il contesto in cui è apparso il contenuto e il testo dell’offerta. Se l’indirizzo è già visibile nella barra del browser, annotarlo senza selezionare il collegamento; non è necessario visitarlo per completare la segnalazione.

Nel descrivere il contenuto, si può trascrivere con precisione la dicitura bonus crypto gratis senza deposito, specificando dove è stata mostrata e chiarendo che la trascrizione non costituisce una verifica dell’offerta o del sito. Evitare di inoltrare il messaggio come se fosse autentico: la condivisione può amplificarlo e raggiungere altre persone.

A chi inviare la segnalazione

Per prima cosa, informare l’ente o il gestore del servizio attraverso un recapito reperito autonomamente su documenti ufficiali o su un canale già noto. Non usare i contatti contenuti nell’annuncio sospetto. Nella comunicazione indicare la pagina in cui è comparsa la promozione, l’orario approssimativo e gli elementi raccolti, evitando di allegare dati personali non necessari. L’ente potrà verificare se si tratta di un’inserzione esterna, di una pagina imitativa o di un problema che richiede un intervento tecnico.

Se l’offerta sembra finalizzata a sottrarre denaro o credenziali, è possibile segnalarla anche alla Polizia Postale tramite i canali ufficiali. In caso di pagamento già effettuato, contattare subito la banca o il gestore della carta e chiedere quali misure siano disponibili; per trasferimenti in criptovalute, avvisare anche l’exchange o il servizio utilizzato. Le possibilità di recupero variano e una segnalazione tempestiva non le garantisce, ma può limitare ulteriori operazioni.

Proteggere account e portafogli digitali

Chi non ha interagito con l’offerta dovrebbe limitarsi a chiudere la pagina e non scaricare file. Se invece sono state inserite password, modificarle tramite il sito o l’app ufficiale, utilizzando un dispositivo affidabile, e attivare l’autenticazione a più fattori. Se è stata condivisa una frase di recupero, il portafoglio va considerato compromesso: trasferire i fondi rimasti verso un nuovo portafoglio creato in sicurezza può ridurre il rischio, ma è opportuno chiedere assistenza a un professionista affidabile e non a chi contatta spontaneamente promettendo di recuperare il denaro.